Giuochi
di Parole
Piccolo
Vademecum dello Scrittore di Ditloidi
Le regole
che vanno tassativamente rispettate per scrivere un Ditloide di buona qualità
sono pochissime:
- gli articoli
(determinativi e indeterminativi), le congiunzioni e le preposizioni (sia
semplici che articolate) vanno scritti per esteso;
- se un
numero è enunciato in cifre nel quesito, deve essere scritto in cifre
anche nella soluzione e, analogamente, se è scritto in lettere nel
quesito, deve esserlo anche nella soluzione;
- i segni
di interpunzione semplici (virgola, punto, due punti, punto e virgola, punto
esclamativo ed interrogativo) devono essere sempre seguiti e mai preceduti
da uno spazio; i segni doppi (parentesi, virgolette) devono essere preceduti
da uno spazio quando si aprono e, se non sono finali, seguiti da uno spazio
quando si chiudono;
- evitare
sempre i doppi spazi.
Aggiornamento
del 28/02: per evitare problemi nella solvibilità dei Ditloidi, che a
volte presentano caratteristiche grafiche non corrette e non intuibili partendo
dal quesito, sono state poste delle condizioni che assicurano, nei limiti del
possibile, il rispetto delle quattro norme sopra riportate. In particolare,
le correzioni relative ai punti 3 e 4 vengono apportate automaticamente, mentre
il mancato rispetto dei punti 1 e 2 provoca una richiesta di riformulare il
ditloide. Poiché i controlli messi in atto presentano una certa complessità
tecnica, vi chiediamo di aver pazienza e di segnalarci prontamente ogni malfunzionamente
che doveste riscontrare negli stessi.
Esistono
poi norme secondarie, che normalmente rispettiamo ma che sono comunque facoltative
e sono legate a questioni di gusto personale.
- scrivere
in maiuscolo, tanto nel quesito quanto nella soluzione, le iniziali di tutte
le parole che nel quesito non sono riportate per esteso;
- nel caso
di Ditloidi che contengano più numeri, il primo va ovviamente scritto
in cifre, mentre i successivi andrebbero segnati nel quesito con l’iniziale,
ma vi sono non pochi casi in cui considerazioni di varia natura (risolvibilità,
estetica) possono far propendere per la scelta opposta;
- dal
momento che è ora possibile suddividere i Ditloidi per categoria, va
prestata attenzione a una distinzione logica piuttosto importante: esiste
una categoria “Ditloidi generici”, che sarà necessariamente
la più nutrita, e una serie di categorie specifiche (cinema, letteratura,
musica, televisione, geografia, storia, etc.); si porrà quindi il problema
di formulare correttamente i quesiti a seconda della categoria in cui si intende
farli ricadere: di norma, in un Ditloide standard, l’elemento numerico
costituisce l’indizio dal quale partire per risolvere il quesito, ed
è per questo un punto imprescindibile del Ditloide, reso recentemente
obbligatorio; viceversa, se l’indizio è costituito dall’appartenenza
ad una categoria, che per il solutore restringe implicitamente l’ambito
d’indagine, l’elemento numerico è superfluo e anzi rischia
di rendere oltremodo facile il Ditloide; l'immissione di numeri in Ditloidi
appartenenti ad una delle categorie specifiche non è inibita ma sconsigliata.
Esistono ovviamente casi in cui un Ditloide può essere posto tanto
nei Ditloidi generici quanto in un'altra categoria. Pertanto, facendo un esempio,
se la soluzione è “3 Cuori in Affitto”, il quesito sarà
posto diversamente a seconda della categoria in cui si intende porre il Ditloide:
“3 C in A” (soluzione: “3 Cuori in Affitto”) se apparterrà
alla categoria dei “Ditloidi generici”, ma “T C in A”
(soluzione: “Tre Cuori in Affitto”) se apparterrà alla
categoria “Televisione”. La scelta sta a voi, con la preghiera
di rispettare queste norme al fine di rendere gradevole per tutti la soluzione
dei vostri quesiti.