Giuochi di Parole

Piccolo Vademecum dello Scrittore di Ditloidi

Le regole che vanno tassativamente rispettate per scrivere un Ditloide di buona qualità sono pochissime:

  1. gli articoli (determinativi e indeterminativi), le congiunzioni e le preposizioni (sia semplici che articolate) vanno scritti per esteso;
  2. se un numero è enunciato in cifre nel quesito, deve essere scritto in cifre anche nella soluzione e, analogamente, se è scritto in lettere nel quesito, deve esserlo anche nella soluzione;
  3. i segni di interpunzione semplici (virgola, punto, due punti, punto e virgola, punto esclamativo ed interrogativo) devono essere sempre seguiti e mai preceduti da uno spazio; i segni doppi (parentesi, virgolette) devono essere preceduti da uno spazio quando si aprono e, se non sono finali, seguiti da uno spazio quando si chiudono;
  4. evitare sempre i doppi spazi.

Aggiornamento del 28/02: per evitare problemi nella solvibilità dei Ditloidi, che a volte presentano caratteristiche grafiche non corrette e non intuibili partendo dal quesito, sono state poste delle condizioni che assicurano, nei limiti del possibile, il rispetto delle quattro norme sopra riportate. In particolare, le correzioni relative ai punti 3 e 4 vengono apportate automaticamente, mentre il mancato rispetto dei punti 1 e 2 provoca una richiesta di riformulare il ditloide. Poiché i controlli messi in atto presentano una certa complessità tecnica, vi chiediamo di aver pazienza e di segnalarci prontamente ogni malfunzionamente che doveste riscontrare negli stessi.

Esistono poi norme secondarie, che normalmente rispettiamo ma che sono comunque facoltative e sono legate a questioni di gusto personale.

  1. scrivere in maiuscolo, tanto nel quesito quanto nella soluzione, le iniziali di tutte le parole che nel quesito non sono riportate per esteso;
  2. nel caso di Ditloidi che contengano più numeri, il primo va ovviamente scritto in cifre, mentre i successivi andrebbero segnati nel quesito con l’iniziale, ma vi sono non pochi casi in cui considerazioni di varia natura (risolvibilità, estetica) possono far propendere per la scelta opposta;
  3. dal momento che è ora possibile suddividere i Ditloidi per categoria, va prestata attenzione a una distinzione logica piuttosto importante: esiste una categoria “Ditloidi generici”, che sarà necessariamente la più nutrita, e una serie di categorie specifiche (cinema, letteratura, musica, televisione, geografia, storia, etc.); si porrà quindi il problema di formulare correttamente i quesiti a seconda della categoria in cui si intende farli ricadere: di norma, in un Ditloide standard, l’elemento numerico costituisce l’indizio dal quale partire per risolvere il quesito, ed è per questo un punto imprescindibile del Ditloide, reso recentemente obbligatorio; viceversa, se l’indizio è costituito dall’appartenenza ad una categoria, che per il solutore restringe implicitamente l’ambito d’indagine, l’elemento numerico è superfluo e anzi rischia di rendere oltremodo facile il Ditloide; l'immissione di numeri in Ditloidi appartenenti ad una delle categorie specifiche non è inibita ma sconsigliata. Esistono ovviamente casi in cui un Ditloide può essere posto tanto nei Ditloidi generici quanto in un'altra categoria. Pertanto, facendo un esempio, se la soluzione è “3 Cuori in Affitto”, il quesito sarà posto diversamente a seconda della categoria in cui si intende porre il Ditloide: “3 C in A” (soluzione: “3 Cuori in Affitto”) se apparterrà alla categoria dei “Ditloidi generici”, ma “T C in A” (soluzione: “Tre Cuori in Affitto”) se apparterrà alla categoria “Televisione”. La scelta sta a voi, con la preghiera di rispettare queste norme al fine di rendere gradevole per tutti la soluzione dei vostri quesiti.